Non facciamo paura a nessuno!

Audio del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,25-30

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Audio della riflessione

Hanno avuto paura di Gesù, come spesso tanti uomini hanno paura di Lui. Erano i cittadini gadarèni che avevano visto Gesù scacciare con potenza una legione

di demòni e calmare due pericolosi indemoniati. Chi è questo Gesù che sconvolge la natura e la vita? Che potere ha se i demòni gli obbediscono? Che cosa può provocare

in noi che, tutto sommato, stiamo bene dove stiamo, senza infamia e senza lode? Perché esporci al rischio di vederci la vita trasformata? Aver paura di Gesù è un sentimento più diffuso di quanto pensiamo ed è capace di venire a galla nella nostra coscienza sotto le forme più impensate. Lo sapeva bene Giovanni Paolo II quando, appena affacciato sulla piazza di San Pietro nel giorno della sua elezione, gridava: «Non abbiate paura, spalancate le porte a Cristo!».

         Purtroppo, abbiamo paura di Cristo. Hanno paura i potenti, perché Lui mina alla radice il male nel quale si sono cullati; abbiamo paura noi stessi, perché ci chiede dono, amore, e non egoismo e interesse; abbiamo paura di Gesù perché ci chiama a deciderci per il Vangelo, ci fa proposte impegnative, e se seguiamo la sua strada ci porta alla croce, non ci lascia in alcuna depressione e acquiescenza al male. Gesù ci vuole decisi e generosi; purtroppo, invece, il male che è in noi ci vuole insipidi e autocentrati.

         I dittatori sanno che la fede in Gesù non permetterà loro di stare sicuri al potere, soprattutto se è un potere che distrugge, anziché servire. Un po’ alla volta, a mano a mano che nella persona crescono le convinzioni, si affina l’intelligenza, si purificano le intenzioni, si scoprono le qualità che Dio ci ha dato, si scatena la sua luce, il suo ardore, la sua visione di vita, il suo Regno.

          I cristiani sono i rivoluzionari di Dio, non sono rivoluzionari della violenza o della guerra. Sanno farsi ammazzare per la fede, per questo sono imbattibili; non temono le difficoltà, sanno scavare come una goccia per portare alla luce la sorgente della vita. Forse oggi nessuno ha più paura dei cristiani, perché ormai non diciamo più niente a nessuno: vuol dire che abbiamo annacquato il cristianesimo.

          Questa è la prima arma che si usa per vincere i cristiani e purtroppo spesso diventa letale per tanti tiepidi e indifferenti. Lui, invece, ci aiuta a guardare al Cielo per vedere la pienezza della sua presenza nella nostra vita terrena.