I cristiani sono nel mondo una apertura alla vita nuova di Gesù

Audio del Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 7,14-23

In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

Audio della riflessione

Ci accorgiamo tutti perché lo viviamo sulla nostra pelle che se vuoi essere fedele a Cristo devi andare controcorrente. Lo diceva ai giovani papa Benedetto, lo diceva spesso anche ai ragazzi, che ricevono la Cresima, papa Francesco. Lo ha detto solennemente papa Leone ai giovani nel giubileo del 2025. Nello stesso tempo però la nostra casa, è l’insieme di relazioni che determinano un territorio, la stessa società. Non siamo assolutamente in fuga, ma ben radicati nei nostri tessuti di relazione

Già nei primi secoli della chiesa nella famosa lettera a Diogneto si ricordava che i cristiani abitano le città di tutti, usano la lingua di tutti, ma hanno un loro stile di vita che li distingue, li caratterizza, li rende visibili, ma non li isola. I cristiani si “separano” dalle altre persone, uomini e donne, e si costituiscono come un popolo Santo, non certo con pratiche esteriori di purificazione o con l’evitare il contatto con la gente o con persone considerate profane e “impure”, ma con la purezza del cuore. L’apertura di Gesù verso il mondo e la sua valutazione positiva della creazione saranno sempre coltivate dalla Chiesa primitiva e favoriranno l’avvicinamento al mondo pagano.

E’ dal cuore dell’uomo semmai che possono uscire le intenzioni cattive che distruggono l’umanità e la stessa creazione di Dio. L’ingresso nel popolo di Dio non richiederà quindi particolari purificazioni esteriori ma una profonda conversione del cuore il cui segno è l’unico battesimo.

I discepoli di Cristo lo seguiranno tanto più da vicino quanto più rinnoveranno ogni giorno la conversione dal male e l’adesione a lui con perfetta carità. E qui il vangelo non teme di scandalizzare i giovani e tutti noi quando dice esplicitamente.

 “E’  dal cuore dell’uomo semmai che escono tutti i pensieri cattivi che portano al male: i peccati sessuali, i furti, gli assassini, i tradimenti tra marito e moglie, la voglia di avere le cose degli altri, gli imbrogli, le oscenità, l’invidia, la maldicenza, la superbia, la stoltezza…”. Non vi sembra che qui Gesù stia fotografando le derive di uccisioni di oggi, i delitti di cui le nostre cronache fotografano anche le nostre bande di adolescenti e giovani che si ammazzano per un cellulare o una felpa? Potranno gli uomini di cultura e di scienza aiutarci a cercare la verità per liberare l’uomo e assicurargli la Sapienza di Gesù che per noi è l’uomo perfetto? E’  importante costruire la vita da cristiani seguendo l’insegnamento di Gesù e impostare il domani dentro la prospettiva del regno di Dio. Allora tutti saremo aiutati a integrare sempre la sapienza umana con un amore vissuto e far crescere la speranza.