Facciamo posto a Gesù, anzi seguiamolo

Audio del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,43-48
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Audio della riflessione

L’idea più insistente che mi viene quando penso all’irruzione di Gesù nel mondo è quella dell’irruzione di una esperienza travolgente come l’amore nella vita di un giovane.

Ti cambia tutto: le piccole abitudini, gli orari, i pensieri, gli amici, le preoccupazioni, le idee, gli sguardi. Si vede lontano un chilometro che è successo qualcosa nell’esistenza. Salti al collo al papà che è una vita che non saluti; prima di uscire di casa, fai complimenti alla sorella, invece delle solite boccacce; aiuti la donna anziana ad attraversare la strada anche se solo ieri, passando in moto, le hai fatto schizzare pozzanghere sui vestiti. Sei un altro.

Così penso all’arrivo di Gesù nel mondo: arriva come il  padrone: caccia l’usurpatore, spazza la casa, pulisce l’aia. La famiglia umana trova la pace, il benessere; i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi odono, la gioia e la felicità tornano a brillare sul viso dei poveri. Gli abbandonati, le prostitute, i peccatori, i pubblicani sono riammessi nel consorzioumano; le malattie sono curate, la natura non è più una minaccia, i peccatori vengono accusati e perdonati, i deboli sono accolti senza essere condannati, la giustizia è proclamata, la verità è annunciata, la sincerità è stimata, le barriere cadono, gli uomini si riuniscono, un soffio di amore rinfresca la vita, le ossa aride riprendono a vivere…

Si potrebbe continuare ad elencare i segni che Gesù lasciava dove passava. I segni del maestro Gesù. Allora non ci meravigliamo di sentirci dire: amate i vostri nemici! Se amate quelli che vi amano che cosa fate di originale, di nuovo, di sorprendente, di straordinario?

Ecco, la nuova vita in cui siamo lanciati, non è pesare col bilancino l’equilibrio delle relazioni umane, per abituarci tra di noi come al colore delle pareti, ma è lo slancio della sorpresa e della novità, il far posto all’Altro, il salvatore Gesù. La strada non è piana né in discesa, ma in salita. Perfetti come Dio è la meta, non omologati con lo stampino al ribasso, non siamo fotocopie, ma sempre originali; siamo pensati tutti da Dio, nessuno è buttato a caso nella vita. Perché non farci aiutare da Maria, la mamma di Gesù, che questa strada l’ha fatta ogni giorno e aiuta tutti noi a stare al passo con lei per star dietro sempre a Gesù.