<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Riflessione quotidiana sul Vangelo del giorno</title>
	<atom:link href="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 19:38:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-read-2890857_1280-32x32.jpg</url>
	<title>Riflessione quotidiana sul Vangelo del giorno</title>
	<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L’autorità nella chiesa deve essere vero servizio alla fede e alla vita</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/14/lautorita-nella-chiesa-deve-essere-vero-servizio-alla-fede-e-alla-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc 11]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3722</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 11,42-46 In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261014-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Lc/11/?sel=11,42-46">Lc 11,42-46</a><br> <br>In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».<br>Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261014-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Si fa sempre un gran dire riguardo alle cariche istituzionali che non devono essere destabilizzate da critiche e quindi delegittimate. capita ogni giorno in politica che ci si rinfaccino l&#8217;un l&#8217;altro critiche ai corpi dello stato. Ora è la magistratura, ora il governo, ora il presidente stesso. E&#8217; giusto avere sempre il massimo rispetto, ma non a scapito della verità e del dovere di ciascuno di essere fedele al mandato e scrupoloso nella giustizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gesù vede tutto il marciume che si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio nel mondo intellettuale e dirigenziale del popolo d&#8217;Israele e non può tacere: gli hanno ridotto il tempio a borsa valori, la religione a prigione dei buoni sentimenti e strumento comodo per schiacciare il povero e togliere la speranza alla gente, l&#8217;autorità ad asservimento al potere del più forte. Contro i farisei e i cultori della legge non ha mezze misure li richiama al loro dovere ed è talmente forte che gli stessi si lamentano: dicendo questo delegittimi anche noi. Gesù non demorde, mette anche loro davanti alle responsabilità precise di ogni autorità, che deve essere sempre al servizio della verità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ogni persona che ha una qualche autorità nella chiesa o nel governo della cosa pubblica deve sapere che ha grandi responsabilità nei confronti della gente, non può usare la sua posizione per fare ingiustizie, per portare avanti i suoi interessi, per arricchirsi, per dare sfogo alle sue passioni. Diceva La Pira, un santo sindaco di Firenze, che ogni politico alla fine del mandato di deve trovare in tasca gli stessi soldi di quanto ha iniziato, meglio se con alcuni di meno. Non si tratta solo di soldi, ma anche di coscienza pulita, di debolezze riconosciute e riparate, di onestà intellettuale che sa distaccarsi dal potere per essere sempre al servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Allora l&#8217;autorità nella chiesa e nello stato è un vero servizio, allora si può vedere nel loro compito l&#8217;abbraccio di Dio a questa umanità che alza gli occhi al cielo per vederne la sicura presenza di Dio per dare salvezza a questa terra che si attorciglia sempre di più su se stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261014-LetturaVangelo.mp3" length="1067568" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261014-AudioRiflessione.mp3" length="3033732" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Immagini giuste per una vita vera</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/13/immagini-giuste-per-una-vita-vera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc 11]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3717</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 11,37-41 In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Lc/11/?sel=11,37-41">Lc 11,37-41</a><br> <br>In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.<br>Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una donna prima di uscire di casa spende un po’ di tempo allo specchio per dare alla sua figura l’aspetto più piacevole possibile. E’ un segno di rispetto verso tutti e non di vanità. Quando fai qualche trasmissione televisiva, passi dal camerino del trucco perché ti devono togliere quegli elementi che potrebbero essere esaltati dalle riprese e risultare sgradevoli a chi segue il programma. Si potrebbero descrivere tutte le arti che stiamo mettendo in atto per rendere gradevole il nostro incontrarci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste però una forte tendenza, indotta anche dai mezzi di comunicazione televisiva, a fare dell’immagine la sostanza. Ricordo la rabbia dei giovani quando per delle riprese televisive, devono dare addio alla loro spontaneità e fingere di assumere posizioni, facce, gesti e azioni non immediate. L’effetto sarà pure bello, ma loro quando venivano ripresi non erano se stessi. La vita così rischia di essere un fiction.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una fiction rischia di esserlo spesso anche la vita religiosa, anche il rapporto di fede, quando si riduce tutto a riti esteriori, a parate, a processioni, a farsi vedere, a recitare una parte. Purtroppo talvolta è la stessa celebrazione della messa che dà questa impressione. La religione è vista come un insieme di riti vuoti, di immagini da posa, di recite, lontana dai veri drammi della vita. Niente di più errato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il richiamo alla coscienza è fondamentale per il rapporto con Dio. Esiste uno spazio interiore non disponibile a manipolazioni in cui si realizza il vero e profondo rapporto con Dio. Lì nessuno viene a manipolare, lì nessuno ti può giocare, sei sempre e solo con Lui. E’ a questo strato di interiorità che nasce il dialogo con Dio e la fiducia in Lui. E’ nell’intimo della radice di ogni libertà e di adesione alla verità che si gioca la vita dell’uomo. Sicuramente le scelte interiori si intuiranno anche da comportamenti conseguenti esterni e visibili, ma la radice è nella profondità della coscienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di vivere un cristianesimo anonimo, ma di radicare nella verità e nella coscienza la propria fede, che da sola spingerà in cristiano a testimoniare con verità ciò che si porta dentro. I cristiani non si curano della facciata, perché il Dio che non ci abbandona mai, rende la nostra vita trasparente della sua presenza in noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013-LetturaVangelo.mp3" length="546111" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013-AudioRiflessione.mp3" length="3025236" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>L’unico segno possibile: il risorto</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/12/lunico-segno-possibile-il-risorto-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc 11]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3709</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 11,29-32 In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261012-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Lc/11/?sel=11,29-32">Lc 11,29-32</a><br><br>In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:<br>«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.<br>Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261012-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se vai in banca per accendere un fido, ti occorrono delle credenziali. Devi dire chi sei, devi soprattutto far vedere che cosa guadagni, che soldi hai. Devi produrre dei segni che danno sicurezza. Se fai delle proposte commerciali o vuoi vendere devi far capire che non imbrogli e devi produrre un curriculum di tutto rispetto. Così è di chi cerca lavoro, di chi vuol prestare opera, comunque di tutti quelli che vogliono entrare nella tua vita e occupartene un pezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si presenta Gesù sulla scena del popolo di Israele, offre loro nuove visioni di mondo, nuove speranze, una prospettiva che ha la pretesa di essere definitiva ed è giusto che gli chiedano delle credenziali, un segno, una assicurazione. In nome di chi, chi sei tu per, quali garanzie ci dai… Normale e giusto. Non si può abboccare la primo che parla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il discorso che fa Gesù non è la collocazione di una merce o la proposta di un’opera, è il cambiamento di una vita, un&nbsp; cuore che si deve rinnovare, un modo diverso di rapportarsi con Dio. Esige un salto di fiducia, esige una lettura di sé e del mondo in cui ci si lascia coinvolgere. Il suo messaggio va al cuore della vita e questa vita non può starsene in poltrona con la sicumera di chi deve giudicare. Gesù vuole un passo gratuito verso di lui, non vuole conclusioni di sequenze razionali, ma aperture di credito umili, attente e dedicate, prudenti, ma generose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I segni li darà, tanti&nbsp; e veri. Ma il segno principale sarà proprio la risurrezione: il segno di Giona, il segno di un uomo che sarà mangiato dal ventre della terra, vi starà tre giorni e poi ne sarà sbalzato nella vita definitiva della risurrezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è il segno, non uno dei segni; questo è determinante la vita degli uomini, questo sta a garanzia della verità e della bellezza della proposta di Cristo. Questo è il termine di paragone assoluto che segnerà la vita del mondo, che discriminerà tra credenti e no, tra figli di Dio e falsi profeti. Non servono altri segni, non ci sono segni comodi che ci tolgono la libertà di decidere, c’è la risurrezione che va accolta con umiltà e gioia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa prospettiva dobbiamo rivoltare la nostra vita fino a comprendere e a gioire dell’unico segno possibile, dell’unica garanzia che Dio ci può dare. Lui non ci abbandona mai e ce lo dice con la risurrezione di Gesù.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261012-LetturaVangelo.mp3" length="835585" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261012-AudioRiflessione.mp3" length="3131166" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Il banchetto è la vita cristiana, che ha bisogno di prendere il largo</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/11/il-banchetto-e-la-vita-cristiana-che-ha-bisogno-di-prendere-il-largo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Mt]]></category>
		<category><![CDATA[Mt 22]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3710</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo MatteoMt 22,1-14 In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261011-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Matteo<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Mt/22/?sel=22,1-14">Mt 22,1-14</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:<br>«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.<br>Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.<br>Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.<br>Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.<br>Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261011-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il senso del nostro vivere sarà sempre un grande e affascinante mistero. Qualcuno ci dovrà sempre aiutare a capire perché un giorno abbiamo cominciato a vivere, come questa vita che ci sembra tanto fragile non si spegnerà più, ma rimarrà indelebile nell’universo; c’è stato qualcuno che ci ha chiamato all’esistenza o siamo frutto di una combinazione tra le infinite possibili?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non solo questa vita non è nata a caso, ma questa nostra esistenza è un invito per ogni uomo e per ogni donna a un banchetto di nozze. Non siamo nel mondo a caso e non ci siamo senza meta. Non solo, ma la vita dell’uomo sulla terra si configura come regno di Dio, come regalo di amore di un Padre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Accettare la vita, quando non sapevamo che cosa era, è stato facile. Ci siamo mostrati subito entusiasti, esigenti, egocentrici, attaccati; non abbiamo detto di no. Da bambini ci ha pensato l’istinto della conservazione a sostenerci, l’amore di chi ci ha generato a coltivarci. Poi viene per tutti &nbsp;l’invito a un salto di qualità. Ci stai a fare della tua vita un dono? Un’opera d’arte? ci stai a passare dall’istinto all’amore, dalla necessità al progetto, dalla dipendenza obbligata alla collaborazione, dalla barbarie dell’egoismo alla civiltà dell’amore? E’ l’invito a nozze del vangelo, è la passione d’amore incontenibile che ha riempito la vita di Gesù, che lo ha portato sulla croce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E sono cominciate le nostre risposte: ma io che ci guadagno a lasciare i miei affari, a uscire dal mio comodo loculo, a tagliare le fasciature dorate delle mie abitudini? Perché non mi posso costruire i miei piaceri, o godere la mia sessualità, o accumulare soldi e comprare affetti? Perché non bado solo ai fatti miei e mi costruisco il mio regno, il mio mondo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vita non è più stata vista come un invito, ma come un possesso. Due tappi alle orecchie, due mani sugli occhi, e una pietra al posto del cuore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma la forza di Dio è inarrestabile non pone condizioni; al suo banchetto ci possono stare tutti. L’invito deve arrivare, non c’è ufficio postale che seleziona, la sua mailing list ha gli indirizzi di tutti. Nessuno può fare da filtro, soprattutto quelli che hanno accettato il suo invito. Con chi lo segue è esigente, nessuno può illudersi di sentirsi a posto. La vita è sempre una sorpresa, si porta dentro sfide nuove. Se poi questo banchetto è la vita cristiana, è l’esperienza di una comunità credente, è la vita di fede, questa ha sempre bisogno di prendere il largo, ha bisogno di conversione, di vigilanza, di misura alta. E noi siamo qui oggi a proporre e a studiare modi di vivere questa misura alta della vita cristiana; in questa celebrazione festiva, che viviamo spesso lontani dalle nostre comunità, dalle famiglie vogliamo invocare Dio perché in Gesù morto e risorto ci illumini il cammino, sostenga le nostre amicizie, le associazioni, le orienti a compiere sempre la sua volontà, a costruire il suo regno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261011-LetturaVangelo.mp3" length="1939724" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261011-AudioRiflessione.mp3" length="4421333" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Maria, donna di grande fede</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/10/maria-donna-di-grande-fede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc 11]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3701</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 11,27-28 In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». I grandi personaggi hanno sempre un fascino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Lc/11/?sel=11,27-28">Lc 11,27-28</a><br> <br>In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».<br>Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I grandi personaggi hanno sempre un fascino particolare: quando li incontriamo restiamo ammirati, ci siamo fatti di loro un&#8217;idea di grandezza, bellezza, desiderabilità e vogliamo toccarli, avere qualcosa di loro. Così fanno i ragazzi quando vanno a chiedere l&#8217;autografo, un ricordo, un contatto di uno sportivo o di un eroe del cinema o un grande cantautore che interpreta i loro gusti e la loro vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù stava spopolando da questo punto di vista, cominciava a diventare una persona desiderabile, un riferimento, un desiderio di tanti. E&#8217; naturale che una donna si alzi a gridare: che mamma fortunata hai avuto, che figlio prodigioso ha allattato al suo seno, che grande soddisfazione devi essere per lei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E Gesù riporta sempre tutto al suo vero significato. Quale è la vera beatitudine? Certo avere dei figli che riescono nella vita, potersi identificare con una riuscita bella dell&#8217;educazione e della dedizione vissuta quotidianamente senza sosta, ma la vera beatitudine è mettersi in ascolto della Parola di Dio, mettersi in comunicazione con la sua volontà, attuarla, farla diventare stile di vita, spazio di dedizione di sé per il bene di tutti, luogo di dialogo ininterrotto con Dio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa era la figura di mamma che Gesù voleva mostrare di Maria, una donna di grande fede, talmente attenta alla Parola di Dio da averla portata in grembo per generarla alla vita. Questo intervento di Gesù che sembra a prima impressione un po&#8217; distaccato, scostante nei confronti di sua madre, in realtà è la definizione più bella di Maria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è importante per un legame di affetto o di sangue, è grande parchè questo legame pur intenso è solo il segno di una adesione definitiva, totale, generosa a Dio della propria vita, un mettersi a disposizione del piano di Dio senza riserve, un abbandonarsi alla sua volontà coscientemente per tutta la sua vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli affetti sono importanti, ma sono solo l&#8217;inizio della strada della fede. Gesù vuole sempre portare l&#8217;umanità nell&#8217;abbandono a Dio, nella fiducia in Lui, il padre di tutti, nel gettarsi con tutta la vita, il cuore, i sentimenti in colui che, se abita un cielo, è perché il suo amore faccia alzare lo sguardo di tutti gli uomini dalla miseria in cui si sono cacciati e dia alla terra la gioia di sentirlo Padre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010-LetturaVangelo.mp3" length="322328" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010-AudioRiflessione.mp3" length="3100170" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Il demonio è sempre tentatore e divisore</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/09/il-demonio-e-sempre-tentatore-e-divisore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc 11]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3702</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 11,15-26 In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261009-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Lc/11/?sel=11,15-26">Lc 11,15-26</a><br> <br>In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.<br>Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.<br>Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.<br>Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.<br>Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261009-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non siamo molto abituati nella nostra mentalità occidentale a pensare all’esistenza del demonio, dello spirito del male. Eppure il vangelo, Gesù stesso ne parla spesso, inaugura con lui una stagione di lotta all’ultimo sangue. Vi appare nel momento in cui deve prendere le decisioni importanti per la sua vita, all’inizio della predicazione itinerante. Lì nel deserto dice il vangelo lo tenta. Ma che è questo demonio? E’ il principio del male opposto al principio del bene che è Dio? E’ una fantasia che ci creiamo per dare la colpa del nostro malessere a qualcuno che sta fuori di noi? Il nostro mondo è di fronte a una lotta tra due principi che si contendono la nostra vita e noi ne siamo in balia nell’incertezza? Niente di questo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il demonio è tentatore, divisore, soprattutto, perché semina discordia, ma non è potente come Dio, è un angelo decaduto, è nell’ordine delle creature, non sta mai al livello del Creatore. Dio lo ha vinto una volta per sempre e affidarci a Dio significa vincere ogni potenza del male. E’ importante sentircelo dire perché il demonio è ancora presente e si impossessa della vita delle persone, mai però definitivamente, perché Dio lo sconfigge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi purtroppo si sta diffondendo il satanismo, soprattutto tra i giovani, l’appellarsi cioè a questo principe del male per offendere Dio, profanare le cose sante, disprezzare la vita, distruggere la fede. Nasce forse da una ribellione alla chiesa, ma diventa un modo di pensare e un odio incontenibile nei confronti anche della vita. Qualche cantautore gioca col fuoco, lo usa per fare soldi, ma soprattutto distrugge la serenità nella coscienza dei giovani che vengono portati a compiere delitti estremi, senza motivazione, in preda spesso ad autentiche possessioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esorcismi sono preghiere che la chiesa ha formulato per implorare da Dio la sua potenza sullo spirito del male. Gesù nel vangelo scacciava demoni, ridava alle persone la serenità della vita interiore. Per la gente il suo perentorio: “Taci! esci da costui” è segno Che Gesù è veramente il Figlio di Dio. E’ solo Dio che può vincere lo spirito del male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte persone hanno bisogno di sentirsi dire sulla propria vita questa speranza. Il demonio non vince più, Dio lo ha sconfitto attraverso la morte in croce di Gesù.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261009-LetturaVangelo.mp3" length="1951347" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261009-AudioRiflessione.mp3" length="3323239" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Un cuore di padre ci basta</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/08/un-cuore-di-padre-ci-basta-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc 11]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3692</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 11,5-13 In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261008-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Lc/11/?sel=11,5-13">Lc 11,5-13</a><br> <br>In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:<br>«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.<br>Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.<br>Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261008-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ti capita talvolta nella vita di aver perso la fiducia in tutti. L’amico del cuore ti ha abbandonato, anzi ha usato la tua amicizia per fare i suoi interessi, le persone con cui hai sempre collaborato ti hanno voltato le spalle nel momento del bisogno; quando ti senti colpito da dicerie, i tuoi vecchi amici ti evitano. Se chiedi qualcosa devi guardarti da quello che ti danno, non è sempre il meglio e spesso può essere un tranello. C’è ancora qualcuno di cui ci si può fidare ciecamente? Qualcuno nelle cui mani mi posso affidare? Avere fiducia è una sete necessaria per vivere. Chi vive di sospetti si ammala e trasforma la vita in un inferno. Gesù ci presenta suo Padre, che è anche Padre di tutti noi, come un porto sicuro, le sue braccia sono la gioia più grande che ci può capitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ho negli occhi tante immagini di ragazzi e ragazze che si sono buttati nelle braccia dei Giovanni Paolo II o di Benedetto XVI o di papa Francesco con la sete di un abbraccio definitivo e il desiderio di un cuore tutto per loro. Dio è per noi ancor più di qualsiasi abbraccio umano. Lui è il porto sicuro della nostra vita. Se riusciamo a maturare nella preghiera questa confidenza abbiamo in noi la chiave della serenità della vita, della felicità. Fuori dalle sua braccia non possiamo cadere. Da Dio non ci aspettiamo né scorpioni, né pietre, ma pane e vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nel fondo di ogni cuore di padre c’è una bontà impensata, scritta nel dna della vita, verso i propri figli. Il giovane più spavaldo, il lavoratore più duro, il manager più severo, il pugile più deciso di fronte al suo bambino, si strugge e si scioglie. La sua grande mano in quella piccola del bambino sono una forza sicura e un affidamento totale. Se voi che siete cattivi, dice Gesù nel vangelo, vi intenerite così per i vostri figli non volete che il Padre vostro celeste non sia ancor di più amorevole con voi?! Che idea di Dio vi siete fatti? Pensate ancora che vi aspetti col fucile per un’imboscata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E’ questione di fede: la fede non è solo e soprattutto tenere per vere cose che ci paiono impossibili, ma sentirci sempre nella braccia di Dio, avere fiducia del Signore, smettere di lagnarci ogni volta che prendiamo coscienza della vita e iniziare la giornata con Lui, con la certezza di stare a cuore a Dio, che non ci abbandona mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261008-LetturaVangelo.mp3" length="1724105" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261008-AudioRiflessione.mp3" length="3444634" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Pregare è un’arte e Gesù ce l’ha insegnata</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/07/pregare-e-unarte-e-gesu-ce-lha-insegnata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc 11]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3693</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 11,1-4 Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:Padre, sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno;dacci ogni giorno il nostro pane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261007-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br>Lc 11,1-4<br> <br>Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:<br>Padre, sia santificato il tuo nome,<br>venga il tuo regno;<br>dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,<br>e perdonaci i nostri peccati,<br>perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore,<br>e non ci indurre in tentazione».<br></p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261007-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non si possono rimproverare gli ebrei del tempo di Gesù che non pregassero. Lo facevano in sinagoga, lo facevano almeno tre volte al giorno, pregavano prima e dopo i pasti, avevano dimestichezza con i salmi per ogni esperienza della loro esistenza, avevano preghiere scritte sui filatteri, sui vestiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù però deve essere stato per i suoi discepoli affascinante nel suo modo di pregare, tanto che un giorno gli chiedono espressamente: insegnaci a pregare. Aiutaci ad avere il tuo volto così bello e sereno, così raccolto e felice che hai ogni volta che ti trovi un tuo angolo per pregare. Permettici la tua confidenza con Dio Padre, che noi non riusciamo ad avere. Almeno 20 volte nel vangelo di Luca si dice che Gesù pregava. Avevano in mente le preghiere del tempio, gli incensi e gli innumerevoli movimenti del corpo, del capo, ripetuti all’inverosimile, la proibizione di usare il nome di Dio; ma Lui Gesù quando pregava si trasformava; più tardi&nbsp; Pietro Giacomo e Giovanni avrebbero detto: si trasfigurava. Non è strana allora la domanda dei discepoli, perché è frutto del fascino santo di Gesù.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E &nbsp;<em>“Gesù rispose: “Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione”.</em>&nbsp;E’ il famoso Padre nostro che abbiamo tutti imparato e che in Matteo ha due invocazioni in più: sia fatta la tua volontà e liberaci dal male, che sono evidentemente inglobate nelle altre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il titolo “Padre nostro” esprime la nuova relazione con Dio&nbsp;<em>che è un papà e così getta le basi della nostra fratellanza</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Nome di Dio è santificato quando viene usato con fede e non con magia; quando è usato secondo il suo vero obiettivo, cioè: non per l’oppressione, ma per la liberazione della gente e per la costruzione del Regno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L’unico signore e re della vita umana è Dio (Is 45,21; 46,9). La venuta del Regno è la realizzazione di tutte le speranze e promesse. E’ la vita piena, Questo Regno si compirà, quando la volontà di Dio sarà fatta pienamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E come ogni giorno la gente nell’esodo si nutriva di manna, Gesù ci invita a compiere un nuovo esodo, un nuovo modo di condividere in fraternità che garantisce il pane per tutti e la nostra condivisione realizzerà la domanda del pane quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni 50 anni, l’Anno Giubilare obbligava tutti a perdonare i debiti. Era un nuovo inizio Gesù annuncia un nuovo Anno Giubilare, &#8220;un anno di grazie da parte del Signore&#8221;. Il Vangelo vuole ricominciare tutto di nuovo! Il suo perdono ne sta alla base.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’esodo, la gente fu tentata e cadde. Mormorò e volle tornare indietro. Nel nuovo esodo, la tentazione fu superata grazie alla forza che la gente ricevette da Dio. Per tutto questo è proprio un Padre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261007-LetturaVangelo.mp3" length="629472" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261007-AudioRiflessione.mp3" length="4140086" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Gesù deve stare sempre al centro di ogni vita</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/06/gesu-deve-stare-sempre-al-centro-di-ogni-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc 10]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3684</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 10,38-42 In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.Allora si fece avanti e disse: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261006-LetturaVangelo.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio del Vangelo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Lc/10/?sel=10,38-42">Lc 10,38-42</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.<br>Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.<br>Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261006-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della riflessione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Essere cristiani è darsi da fare o stare a pregare? E’ fare opere di giustizia o ritirarsi sul monte a contemplare? Le nostre parrocchie sono contemplative o attive; si muove qualcosa o si seppellisce tutto dentro una chiesa? Essere cristiani è contemplazione o azione? Sono domande che spesso ci facciamo. La vita nostra è molto agitata, frenetica; l’agenda detta le leggi, gli impegni ti vedono tutta la giornata in corsa, se vuoi guadagnare quattro soldi non puoi addormentarti un momento, se vuoi educare i figli devi far loro l’autista per tutti i loro spostamenti. Quando torni a casa stanco del lavoro, ne devi riprendere un altro. Finalmente vado in chiesa per trovare un po’ di pace, per affidarmi a Dio e invece anche lì mi dicono che bisogna impegnarsi, che non si può stare con le mani in mano. Anche la chiesa è un altro impegno da segnare in agenda.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io, Lui, il Signore, quando lo incontro? quando mi posso sentire amato da Lui? quando gli posso affidare tutta la mia vita rubata dai vortici della competizione, della lotta per sopravvivere? E’ certo che tante nostre chiese devono offrire maggiormente spazio per la contemplazione e la preghiera, per l’incontro con Dio e per l’ascolto della sua Parola, ma è anche certo che la vita cristiana non può essere ridotta a celebrazione di riti, che ci accontentano e ci chiudono in noi stessi. Marta e Maria quando arriva Gesù a casa loro non capiscono più niente, tanta è l’amicizia che hanno con Lui, tanto è il bisogno di poterlo contemplare; solo che Marta lo fa lavorando e Maria ascoltando la sua Parola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marta si lamenta, ma Gesù la rimprovera perché rischia di mettersi la centro lei del movimento dell’ospitalità, mentre l’ospite è Lui. Se mettiamo al centro Lui, sempre, l’azione e la contemplazione si compongono. Contempliamo il suo volto e vediamo in filigrana quello del povero;&nbsp; serviamo il povero e vediamo sotto le sue sembianze Gesù.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lui, Gesù tornava spesso a Betania. C’erano due sorelle che stravedevano per lui, c’era un amico che lo rincuorava dopo le sfide e le provocazioni, senza esclusione di colpi, dei farisei. Dice il vangelo: “Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro”. Si metteva in pantofole, lui che nessuno fermava nell’ardore di buttarsi nell’avventura del Regno, Lui che appena il giorno prima aveva buttato all’aria le bancherelle del tempio e qualcosa di più nella coscienza della gente. “Venite in disparte e riposatevi un po’, passate di qua quando non ne potete più e avete giù la catena e non capiterà mai che io abbia qualcosa d’altro da fare che abbracciarvi, ascoltarvi, coccolarvi”. Maria se ne stava là a contemplare, non lo vedeva tutto, tanto gli stava vicino, lo riempiva dei suoi sguardi, Marta brigava e borbottava perché si voleva mettere al centro della scena, Lazzaro gli dava il cuore e senza volerlo gli preparava in gola il pianto per la sua morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù non era un super eroe, non era un blocco di pietra, non girava col portatile per programmare tutto e sempre, prendere appunti e non perdere tempo, ma un cuore che ama, che apprezza i sentimenti, che sa commuoversi e piangere, arrabbiarsi e presentare contro il male una faccia dura come la pietra. Gesù sapeva e sa quello che c’è nel cuore delle persone. Sa che la nostra parte migliore è stare in contemplazione, lui del Padre e noi di Lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra meta, la nostra scelta è di mettere sempre al centro Gesù, di aprirgli il cuore, di non sostituirci mai a Lui, di tenere fisso lo sguardo sul suo volto. E Lui ci chiamerà a dare il meglio di noi. Sta di fatto però che tenere fisso lo sguardo su lui non è rito sterile o affaccendarsi per non pensare, ma sempre risposta d’amore, a Lui che non ci abbandona mai.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261006-LetturaVangelo.mp3" length="970957" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261006-AudioRiflessione.mp3" length="5105784" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Non temere: anche se sei mezzo morto, Gesù ti viene a prendere</title>
		<link>https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/2026/10/05/non-temere-anche-se-sei-mezzo-morto-gesu-ti-viene-a-prendere-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mons. Domenico Sigalini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Lc]]></category>
		<category><![CDATA[Lc10]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/?p=3685</guid>

					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo LucaLc 10,25-37 In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261005-LetturaVangelo.mp3"></audio></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Vangelo secondo Luca<br><a href="https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/nt/Lc/10/?sel=10,25-37">Lc 10,25-37</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».<br>Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261005-AudioRiflessione.mp3"></audio><figcaption class="wp-element-caption">Audio della meditazione</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo tutti lo sforzo di Gesù di insegnarci a volerci bene, ad essere generosi, a fare della vita cristiana un atto di amore verso tutti. E per farsi capire racconta la parabola di quell’uomo che scende da Gerusalemme a Gerico e incappa nei briganti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Io, tu, siamo questo uomo, stiamo facendo un cammino contrario a quello di Gesù, Lui sale a Gerusalemme, brama gli atri del Signore, sa che là incontra il Padre e lo incontrerà sulla croce, noi facciamo la strada al contrario: siamo stanchi del tempio, non ci interessa la religione, stiamo distanti dalla chiesa. Non ci attira più quel mondo che qualche volta abbiamo anche amato. Ce ne siamo allontanati anche noi dalla Chiesa dopo la Cresima…&nbsp; e troviamo briganti che ci spogliano di tutto: il nostro cuore, la nostra vita, le nostre qualità, la nostra figura. Veniamo privati di tutto perché i doni che abbiamo ricevuto o conquistato a fatica li sperperiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Diamo la colpa a noi prima di tutto, siamo noi che buttiamo via le risorse più belle nell’inedia, nella superficialità, siamo noi che vendiamo corpo e sentimenti sulla strada. E sperimentiamo la morte. Ci sarà qualcuno che mi ferma su questa discesa? Qualcuno che mi prende per il bavero e mi dà una scossa per farmi capire quanto sono fuori di testa? Oppure sono attorniato sempre da amici compiacenti, perché anch’io sono sempre compiacente con i miei amici, non ho mai il coraggio di dire quello che non condivido?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo uomo che viene via da Gerusalemme incontra due persone che non si degnano di uno sguardo. Ad un certo punto c’è una sorpresa. Sulla stessa strada, ma nella direzione opposta dell’uomo che scende da Gerusalemme si fa incontro un samaritano. Il samaritano è Gesù. Chi ci incontra mezzi morti è Gesù, chi si comporta diversamente da una legge fredda e un culto ingessato è Gesù. Lui lo chiamano già mangione e beone; lui, a detta anche dei suoi parenti, è fuori di testa, lui è trasgressivo sul sabato, lui è un bestemmiatore perché si fa Dio, lui è quello che sta ad aspettare il figlio che è andato a sperperare tutto, il suo amore compreso, lui è quello che chiama Dio papà mancando del minimo senso di deferenza verso il Dio di Mosè, lui non ne può più di come hanno ridotto a spelonca di ladri il tempio, la casa della preghiera e non degli affari anche religiosi, lui è quello che ha fatto cadere a terra una dopo l’altra le pietre dei vecchioni pronti a lapidare l’adultera…Quelle pietre purtroppo le hanno riprese in mano, quasi senza soluzione di continuità per uccidere lui stesso, ma ebbero paura della soldataglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo contentissimi se Gesù ci viene incontro ancora su questa nostra strada della vita per darci speranza. Non poteva esserci figura migliore per ispirare e indicare nel Samaritano, lo stesso Gesù, che la santa Faustina Kowalska, la santa che oggi la chiesa festeggia e pone alla nostra attenzione e intercessione, imitò alla lettera.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261005-LetturaVangelo.mp3" length="2164113" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://meditazioniquotidiane.centroorientamentopastorale.it/wp-content/uploads/2026/10/20261005-AudioRiflessione.mp3" length="3986615" type="audio/mpeg" />

			</item>
	</channel>
</rss>
